Amazzonia: la nostra casa sta bruciando

Venerdì, 23 agosto 2019

Le immagini che ci giungono in questi giorni dall’Amazzonia sono sconvolgenti. La Foresta Amazzonica, il Polmone Verde del nostro pianeta è in fiamme. Quella amazzonica è la foresta pluviale più grande del mondo, con i suoi 5,5 milioni di kmq produce, da sola, circa il 7% dell’ossigeno della Terra e assorbe ogni anno circa 2 miliardi di tonnellate di anidride carbonica. Il suo ruolo nell’ecosistema mondiale è fondamentale. La cosa terribile è che gli incendi sono tutti di natura dolosa. Il fuoco è appiccato da criminali, infami e codardi protetti da quel ‘fetuso’ di Jair Bolsonaro che prima ha tentato di sminuire la tragedia sostenendo che sono causati dalla stagione secca, e poi ha dato la colpa alle organizzazioni non governative ambientaliste, accusandole di averli appiccati come ritorsione nei suoi confronti per aver tagliato loro i finanziamenti pubblici. Un uomo piccolo, avido e ignorante che ha ridotto le sanzioni verso le società di produzione di legname responsabili dei disboscamenti illegali in Amazzonia e che continua imperterrito a negare i numeri apocalittici della tragedia. La realtà è che dall’inizio della sua presidenza il disboscamento della Foresta Amazzonica ha assunto proporzioni impressionanti, registrando un aumento del 278% rispetto al 2018, per un totale di 1.345 kmq disboscati. Il 10 agosto, agricoltori e allevatori hanno istituito il “giorno del fuoco” nella città di Novo Progreso, nello stato del Parà, uno dei nove stati che compongono la macro regione amazzonica. La città di San Paolo, nonostante disti 2700 km, è stata avvolta da una fitta coltre nera di fumo che ha oscurato il cielo.

Secondo i dati dell’Istituto Nazionale per la Ricerca Spaziale (Inpe) del Brasile, tra gennaio e agosto 2019 si sono verificati 72mila incendi. A lanciare l’allarme è stato Ricardo Galvao, il direttore dell’Istituto, subito dopo licenziato da Bolsonaro, che l’ha accusato di mentire e di soffrire di psicosi ambientalista.

La “psicosi ambientalista” secondo Bolsonaro

Uno scempio. Un vero e proprio crimine contro la natura e l’umanità stessa.